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MONTENEGRO

GIORNO 1 e 2 – Durazzo

il 16 agosto siamo partiti da Fiumicino e abbiamo preso il traghetto notturno da Bari per Durazzo. La scelta di questa tratta è stata quasi obbligata, poiché, decidendo di visitare il Montenegro con l’estate già inoltrata, non avevamo molte alternative. Il viaggio da Durazzo verso la nostra prima destinazione, il lago di Skadar, è stato piuttosto lungo e impegnativo. L’unica strada che collega Durazzo al Montenegro è una provinciale stretta e trafficata, dove chioschi e negozi a bordo strada, rallentano ulteriormente il flusso dei veicoli. Sembrava di fare un salto indietro nel tempo, quando si vedevano ancora motorini senza casco e la sicurezza stradale non era una priorità. I semafori, soprattutto vicino Durazzo, sono affollati di bambini che chiedono soldi ai passanti.

Il lago di Skadar si estende sia in Albania che in Montenegro, e una volta superato il confine, il paesaggio cambia radicalmente. Costeggiando il lago, la strada si snoda tra le montagne, offrendo scorci spettacolari. Karuc è una minuscola località adagiata sulle sponde del lago di Skadar, con poche case e ancor meno parcheggi. Abbiamo lasciato l’auto qui, poiché la proprietaria dell’appartamento ci attendeva al porticciolo per accompagnarci in barca fino alla nostra casa vacanze.

È così iniziata una vacanza indimenticabile, in un luogo tanto meraviglioso quanto inaspettato! Ancora oggi, quando penso alla parola “vacanza,” la mia mente vola subito al Montenegro, e sento il desiderio irresistibile di tornarci!

Devo assolutamente condividere alcune foto della casa che abbiamo prenotato, perché per chi, come noi, ama le vacanze immerse nella natura, questo posto è un vero sogno! Non mi dilungo troppo sui dettagli dell’arredamento (che era davvero completo di tutto). La nostra sistemazione includeva una terrazza con accesso privato al lago, un vero privilegio! Abbiamo anche noleggiato dalla proprietaria due kayak, uno a tre posti e uno a un posto, perfetti per esplorare il lago in totale libertà. Ci siamo ritrovati immersi in un autentico paradiso terrestre, isolati dal resto del mondo. Nei dintorni c’era solo qualche appartamento, un ristorante sull’altra sponda del fiume — raggiungibile in kayak — e tanta natura incontaminata!

GIORNO 3 – Lago di Skadar

La nostra giornata è iniziata di buon mattino con una splendida gita in barca. La proprietaria dell’appartamento è venuta a prenderci presto, approfittando delle ore più fresche, e ci ha accompagnati in un tour affascinante del lago. Ci ha raccontato curiosità sul lago e sulla sua fauna, menzionando anche i serpenti — fortunatamente innocui — che abbiamo poi scoperto condividere il nostro molo! Il resto della giornata è trascorsa in totale relax, tra bagni rinfrescanti, tuffi, giri in kayak e, la sera, a contemplare le stelle. Anche se c’era una TV a disposizione, in quei cinque giorni nessuno di noi ha mai sentito il desiderio di accenderla.

GIORNO 4 – Rijeka Cronojevica e Cetinje

Prima tappa della giornata è stata Rijeka Crnojevića, situata a soli 11 km da Karuc. Questa piccola cittadina si trova in una delle aree più suggestive del lago di Skadar, e deve il suo nome al fiume che la attraversa. Durante il tragitto verso Rijeka Crnojevića, ci siamo fermati per fotografare la famosa “piramide verde”, uno spettacolo imperdibile lungo la strada.

La città è rinomata per il suo straordinario paesaggio naturale, caratterizzato da un fiume dalle acque cristalline e da colline verdi che abbracciano l’intera area. Si tratta di una località storica, ricca di cultura e patrimonio, che offre ottime opportunità per escursioni, nuotate e momenti di relax al sole. Noi ci siamo concessi una piacevole passeggiata, accompagnata da una rinfrescante limonata.

Per il pranzo ci siamo spostati a Cetinje, l’antica capitale del Montenegro. Questa piccola città è incastonata in una verde vallata e circondata da imponenti montagne grigie. Il viaggio per raggiungerla attraversa paesaggi incontaminati, tra boschi, valli e minuscoli villaggi che sembrano sospesi nel tempo.

Cetinje è una città a misura d’uomo, vivace e animata, con le sue strade piene di persone e di bambini che le donano un’atmosfera di allegria contagiosa. Pur non essendo una delle destinazioni più battute dai turisti, offre l’opportunità di scoprire il lato più autentico e genuino del Montenegro.

GIORNO 5 – Podgorica

Siamo partiti molto presto per visitare Podgorica, la capitale del Montenegro. Dopo essere stati accompagnati in barca fino al porticciolo di Karuč, abbiamo recuperato la nostra auto per percorrere i 20 km che ci separavano da Podgorica, un viaggio di circa mezz’ora. Una volta arrivati, abbiamo parcheggiato nei pressi della Clock Tower e ci siamo diretti verso il centro a piedi.

Essendo domenica, i negozi erano chiusi e la piazza principale era quasi deserta, il che ci ha permesso di esplorarla in totale tranquillità. Dalla parte moderna della città siamo passati al centro storico, dove abbiamo visitato la Cattedrale della Resurrezione di Cristo, che ci ha lasciati senza parole per la sua bellezza.
La mia zona preferita, mostrata nella foto accanto, è quella tra il Ponte del Millennio, il King’s Park e il vecchio ponte.

Vicino al vecchio ponte si trova una spiaggia di ciottoli bianchi, ideale per un tuffo rinfrescante. L’acqua, fredda e cristallina, è stata un sollievo perfetto dopo una mattinata passata a camminare sotto il sole.

Karuc e Podgorica distano mezz’ora di auto, circa 20 km. Abbiamo parcheggiato nei pressi della prima tappa del nostro itinerario e abbiamo visitato tutto a piedi.

GIORNO 6

Ultimo giorno sul lago di Scutari. Ci hanno permesso di rimanere alla casa fino al tardo pomeriggio, intorno alle 16:00, e noi abbiamo cercato di assaporare la bellezza della natura fino all’ultimo istante. Successivamente, ci siamo rimessi in viaggio, diretti verso la costa.

Abbiamo scelto Tivat come seconda tappa per la sua posizione strategica, comoda sia per visitare Kotor che per raggiungere le splendide spiagge di Budva. Il nostro appartamento si trovava a breve distanza dal celebre Porto Montenegro, fortunatamente situato appena fuori dal centro di Tivat, dove il traffico è incessante a qualsiasi ora. Qui, i ritmi di vita sono completamente diversi rispetto a quelli del Lago di Skadar.

Ci siamo dovuti riadattare rapidamente al traffico e alla folla di turisti. Porto Montenegro, situato nella marina di Tivat, è un luogo di lusso che ospita yacht e imbarcazioni appartenenti a personalità del jet set internazionale. Questa è la zona più esclusiva del Montenegro, con ristoranti e hotel i cui prezzi possono competere con quelli di Londra o New York.

GIORNO 7 – Becici Beach

A Tivat le spiagge sono per lo più piccole e in gran parte artificiali, ma spostandosi un po’ in auto si trovano molte opzioni. Abbiamo scelto la spiaggia di Bečići per la presenza dei gonfiabili in acqua. La spiaggia è ampia e ben attrezzata per le famiglie, con stabilimenti balneari, e lungo la piacevole passeggiata che la costeggia ci sono numerosi negozietti, bar e ristoranti. E’ stato anche bello fare snorkeling, poiché non lontano dalla riva ci sono rocce e pesci colorati. Acqua…ovviamente limpidissima!

Per cena ci siamo diretti a Kotor, distante solo 10 km da Tivat.

La città si affaccia nell’insenatura della baia di Kotor ed è stata dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO. E’ un labirinto di stradine ciottolate circondate da una muraglia medievale. Fra gli antichi palazzi di pietra si trovano laboratori d’artigianato locale che lavorano la ceramica e l’oreficeria. Per cenare abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta: chioschi, ristoranti, pizzerie… La sera le strade si riempiono di musica: gruppi musicali e discoteche nelle piazzette, c’è aria di festa e ‘gatti’ ovunque!

GIORNO 8

La mattinata l’abbiamo trascorsa in spiaggia, mentre nel pomeriggio siamo tornati a Kotor per percorrere le antiche mura che circondano la città. Abbiamo fatto soltanto un piccolo giro intorno alla città.

Per salire nella parte alta più panoramica è necessario indossare scarpe adatte ad un percorso sterrato.

GIORNO 9 – Spiaggia Radovici

La spiaggia di Radovici è semplicemente splendida! È incorniciata da una rigogliosa vegetazione e da scogli che si estendono su entrambi i lati. L’acqua è fredda ma cristallina e poco profonda, ideale per le famiglie. La spiaggia offre sia un’area libera che uno stabilimento attrezzato, ma va detto che è spesso molto affollata, quindi potrebbe essere meglio evitare il weekend. Alle spalle della spiaggia si trova un incantevole ristorante, con tavoli all’ombra di una pineta dove è possibile pranzare.

GIORNO 10 – Parco Lovcen e Budva

La baia di Kotor è semplicemente mozzafiato, ma la vista dall’alto è ancora più spettacolare. Percorrendo la strada di montagna che conduce al Parco di Lovćen, si raggiunge uno dei punti panoramici più belli in assoluto sulla baia di Cattaro. La strada non è particolarmente comoda, con una serie di tornanti piuttosto ripidi, ma lo sforzo viene ampiamente ripagato. E’ possibile ammirare il panorama dal bar che permette l’accesso a una terrazza panoramica, senza obbligo di consumazione. Proseguendo lungo la strada all’interno del parco, si arriva al Mausoleo di Petar II Petrović-Njegoš, con ingresso a pagamento. Sotto il Mausoleo si trova un ristorante con una splendida terrazza panoramica, dove è possibile gustare ottimi piatti della cucina locale.

Dalla montagna al mare…. Dopo pranzo, ci siamo diretti verso la celebre Budva. Il Montenegro continua a sorprenderci: ogni destinazione è più affascinante della precedente. Anche se su Budva si leggono commenti contrastanti—troppa gente, troppo caotica, troppo turistica—la verità è che Budva è semplicemente fantastica! Il centro storico fortificato è piccolo, compatto, percorribile soltanto a piedi. Tante piccole stradine, animate da locali e negozietti caratteristici, si snodano lungo la fortificazione, offrendo di tanto in tanto affacci sul mare: un arco, un portone, una finestra che si affaccia su un panorama incantevole. Ci siamo tuffati nelle acque della spiaggia che si trova proprio sotto il centro storico. Sebbene ci fosse un grande affollamento in uno spazio ridotto, l’acqua era semplicemente meravigliosa.

Percorrendo un sentiero tra scogli e mare, partendo dalla spiaggia del centro storico, si arriva alla Statua della Ballerina, il simbolo della città di Budva. La statua racconta di una vecchia storia d’amore tra un marinaio di Budva e una ballerina. La ragazza aspetta il ritorno del suo amato ogni giorno, anche se è ovvio che non lo rivedrà mai più.

Porta fortuna strofinare la statua di bronzo ma solo se sei innamorato!

GIORNO 11 – Crociera nel fiordo di Kotor

Lasciato l’appartamento di Tivat, ci siamo imbarcati a Porto Montenegro per una meravigliosa crociera nel fiordo. Il tour è davvero straordinario! La nostra prima sosta è stata alla Grotta Azzurra, dove abbiamo avuto l’opportunità di entrare con una barca più piccola e fare il bagno, oltre a qualche tuffo dal bordo della barca. La luce del sole che filtra nella grotta crea spettacolari sfumature di blu sulla superficie dell’acqua, da cui deriva il nome della grotta.

In quell’acqua cristallina, tutto assume una tonalità blu, compresi i nostri corpi. La sosta successiva ci ha portato all’isola di Nostra Signora delle Rocce, uno dei due isolotti situati al largo di Perast e Kotor. La crociera è stata un susseguirsi di paesaggi mozzafiato, un’esperienza che sarebbe stato un vero peccato non vivere.

GIORNO 12 – Risan

Risan è stata la nostra ultima tappa in Montenegro. Per trascorrere gli ultimi giorni all’insegna del relax, abbiamo prenotato un appartamento con vista mare. Sebbene fosse un luogo piccolo e non particolarmente moderno, la sua posizione ‘fronte acqua’ lo rendeva meraviglioso.

La struttura comprende tre appartamenti affacciati su un cortile con accesso diretto al mare. Per fare un bagno, ci bastava aprire la porta di casa! Colazione, pranzo e cena a bordo acqua… un’esperienza indescrivibile!

A nostra disposizione avevamo lettini, sdraio, ombrellone e due canoe. Abbiamo potuto pescare, rilassarci al sole, nuotare e trascorrere l’intera giornata in totale relax. Risan è un paese molto piccolo, dove le opportunità di svago si limitano principalmente al mare. Bellissimo il mercato locale: le bancarelle offrono una varietà di frutta, verdura e prodotti tipici della zona. Fare la spesa lì è stato come fare un salto indietro nel tempo, un’esperienza che ci ha permesso di apprezzare la cultura e le tradizioni locali.

GIORNO 13 – Perast

Perast è una piccola città situata nel cuore delle bocche di Cattaro. Lungo la sua unica strada, che costeggia il mare e non è accessibile in auto, si possono trovare diversi ristoranti e negozi caratteristici. Per raggiungere Perast in auto, è necessario considerare l’unico parcheggio a pagamento disponibile, che è piuttosto costoso e prevede una tariffa fissa, indipendentemente dal tempo di sosta.

Perast regala spettacolari tramonti, che rendono l’atmosfera ancora più incantevole.

GIORNO 14

Purtroppo, è giunto il momento di salutare il Montenegro. Siamo partiti al mattino, desiderosi di fare una sosta a Virpazar prima di raggiungere il porto di Durazzo. Virpazar è un piccolissimo villaggio di pescatori, noto come punto di partenza per le escursioni in barca sul lago di Skadar. Abbiamo approfittato della sosta per pranzare e, successivamente, ci siamo rimessi in viaggio per il rientro in Italia.

Come definire questa vacanza? Una sorpresa completamente inaspettata!