
Svezia 18-25 agosto
Norvegia 25-30 agosto
N
Partecipanti
4 adulti e 4 ragazzi (13,13,15,16)
2

Giorno 1 – Arrivo a Göteborg
Un road trip da Göteborg a Oslo è uno di quei viaggi che ti rimangono addosso: non solo per le città, ma per tutto ciò che c’è in mezzo. E’ un percorso che unisce natura, libertà, paesaggi nordici, luoghi autentici e silenziosi, lontani dal turismo di massa…proprio quello che cerchiamo in ogni nostro viaggio!
Siamo partiti da Roma con un volo Ryanair e appena atterrati abbiamo ritirato in aeroporto il nostro van 9 posti, prenotato con largo anticipo.
Abbiamo trascorso le prime due notti in hotel, così da poter visitare la città con calma. La struttura, Mektagonen hotel, è stata una buona scelta: ottimo rapporto qualità-prezzo, camere spaziose dotate anche di un comodo angolo cottura, colazioni e cene abbondanti con servizio a buffet.

Giorno 2 – Göteborg
Göteborg è una piccola città portuale poco turistica che ti conquista perché non ha bisogno di stupire: ti accoglie con calma, con quartieri vissuti, con caffè nascosti e angoli che raccontano la vita quotidiana dei suoi abitanti. E’ una città che si scopre camminando, senza fretta, lasciandosi guidare dai dettagli.
Abbiamo iniziato il tour della città partendo da Skansen Kronan, la fortezza in cima alla collina Risasberget nel quartiere Haga. Non abbiamo avuto alcuna difficoltà a parcheggiare, lasciando il nostro van proprio dove inizia il sentiero che porta alla fortezza. La strada è tutta in salita, bisogna salire 200 scalini o seguire un sentiero più dolce ma di tanto in tanto ci sono delle panchine per fermarsi e godersi un po’ la vista. Arrivati in cima si ha un bel punto panoramico da cui ammirare i tetti rossi di Göteborg.

Dalla fortezza, con una bella passeggiata, siamo scesi nel quartiere Haga, l’antico quartiere di stradine acciottolate con case in legno e caffetterie storiche in cui prendere una fika svedese con un gigantesco kanelbulle (girella alla cannella).
In centro non abbiamo trovato la frenesia delle grandi capitali perché qui la vita sembra scorrere in modo diverso…con calma! Le persone si muovono tranquille nelle stradine silenziose tra case di legno e negozi vintage. Siamo rimasti colpiti dai vicoli nei pressi della strada principale, con casette basse, finestre decorate, profumo di cannella.

Seguendo il nostro itinerario, siamo arrivati al Feskekorka, Il mercato che si trova all’interno di un edificio che ricorda proprio una chiesa…la chiesa del pesce. I banchi espongono pesce freschissimo, direttamente dal porto: ostriche, gamberi, salmone affumicato e piatti di mare preparati al momento. Abbiamo pranzato qui, fermandoci al primo tavolo libero per 8 persone, lasciandoci tentare da una selezione di piatti svedesi a base di gamberi.

Giorno 3 – Göteborg
Iniziamo la giornata con la visita del quartiere Inom Vallgraven, uno dei quartieri più antichi e centrali di Göteborg. E’ il centro storico e culturale della città, una zona vivace per lo shopping, la ristorazione e la vita notturna.
Imperdibile una tappa al Stora Saluhallen, il mercato coperto più bello di Göteborg. All’interno ci sono più di 40 bancarelle e ristoranti con un’ampia scelta di cucine internazionali e svedesi, dal salmone all’alce passando per zuppe, formaggi e dolci.
Il pomeriggio è stato dedicato al divertimento dei ragazzi al Slottsskogen, il cuore verde di Göteborg.
Il parco ospita uno zoo a ingresso libero dove vedere alci, pinguini e gli altri animali tipici della Scandinavia. Non si tratta di un parco costruito ma una bellissima area naturale con boschi, colline e prati enormi dove i ragazzi si sfidano a pallavolo e soprattutto disc golf.




Giorno 4 – Arcipelago Skargarden
Dopo due giorni trascorsi a Göteborg, partiamo in direzione Fjallbacka per proseguire il nostro viaggio lungo la costa occidentale della Svezia. Prima di metterci in strada, abbiamo esploratol’arcipelago di Skargarden, un mosaico di isolette tranquille che sembrano galleggiare nel mare del nord.
Abbiamo raggiunto l’arcipelago con il traghetto gratuito partendo dal porto di Lilla Varholmen, dove ci siamo imbarchiamo direttamente con l’auto.
Non avendo troppo tempo a disposizione scegliamo di visitiamo le isole di Foto e Hono.

Camminare sugli scogli è una vera avventura: salire, scendere, cercare il percorso migliore e fermarsi ad ammirare il panorama. Questa diventerà la nostra attività preferita per il tutto il viaggio.

Impossibile non fermarsi ad ammirare le splendide casette rosse dello Skargarden. Le abbiamo fotografate in ogni loro sfumatura: ogni angolo, ogni piccolo molo e ogni scorcio sul mare sembravano usciti da un dipinto.
Abbiamo avuto la sensazione di trovarci dentro una cartolina scandinava.

Il tempo sembra essersi fermato: calma, silenzio e natura che invitano a rallentare il passo. Non abbiamo potuto fare altro che goderci la pace di questo luogo meraviglioso dove gli unici suoni che hanno rotto la quiete sono state le nostre esclamazioni di stupore ed entusiasmo.

Giorno 4 – Fjällbacka
Abbiamo raggiunto Fjallbacka nel pomeriggio.
Per la gioia dei nostri ragazzi abbiamo affittato una casa con una dependance tutta per loro. I nostri figli, adolescenti, avevano a disposizione una piccola casetta, nel giardino della casa principale, con 4 letti, un bagno ed una cucina attrezzata. Uno spazio tutto per loro che ha contribuito a rendere il soggiorno ancora più speciale.
Siamo rimasti qui per 5 giorni, giusto il tempo di esplorare i dintorni di questo piccolo villaggio di pescatori nella regione del Bohuslän.

Giorno 5 – Fjällbacka
A Fjallbacka si possono scattare meravigliose foto da cartolina e vivere avventure indimenticabili.
Il primo giorno abbiamo esplorato la città e seguito il Sentiero escursionistico Kungsklyftan. Si tratta di una gola naturale scavata nella roccia con quattro enormi massi sospesi sopra il sentiero.
Il punto di partenza è dalla piazza Ingrid Bergman nel centro di Fjällbacka, dove si possono ammirare dei pannelli ricchi di immagini dell’attrice scattate durante le riprese di vari film. Seguendo le scale in legno che salgono verso la gola, il sentiero è ben segnalato e adatto anche a famiglie con bambini.
Si tratta di un percorso ad anello, lungo 1,3 km. A fine sentiero la sorpresa di un panorama mozzafiato che si estende a perdita d’occhio







Giorno 6 – Lysekil
Partendo da Fjallbacka, in circa un’ora d’auto, abbiamo raggiunto Lysekil. Partendo dal parcheggio, nei pressi del porto, abbiamo seguito un percorso ad anello, passando prima per il centro, attraversando poi la riserva di Stångehuvud e terminando il giro della città con la parte alta e la chiesa.

La riserva naturale di Stångehuvud è uno dei luoghi più spettacolari della costa del Bohuslan: un promontorio di granito rosso Bonus che scende direttamente nel mare, modellato dal ghiaccio e preservato nel tempo. Durante la giornata le scogliere cambiano colore: rosso, rosa, arancio e grigio. La riserva è attraversata da vari sentieri facili, con passerelle e scalini nelle zone più ripide. Si cammina tra strette spaccature nella roccia, piccole grotte naturali, valli granitiche in alternanza a punti panoramici perfetti per vedere il Skagerrak.




La chiesa di Lysekil è una delle più maestose di questa zona della Svezia. Al di là della sua struttura e dell’aspetto architettonico, ciò che più ci ha stupito è stato trovare all’interno un’area caffè, con tanto di tavolini e mini bar e un’arca di Noè con tanti animaletti peluche, forse per intrattenere i più piccoli.

Giorno 6 – Smögen
Da Lysekil ci siamo spostati a Smogen per il pranzo.
Smögen è il villaggio più famoso e più fotografato della costa occidentale svedese, conosciuto per il suo molo di legno e le casette colorate dei pescatori.
Il villaggio è costruito su un’isola collegata alla terraferma da un ponte di 500 metri, lo Smögenbron. Lungo il molo ci sono tanti ristoranti e negozietti di prodotti locali e souvenir.




Da Smogen, in soli 10 min di traghetto, si può visitare l’isola di Hallo. Noi abbiamo preferito un’escursione lungo il Friluftsleden Kleven, il sentiero panoramico tra blocchi di granito e vista sul mare, l’ideale per una passeggiata tranquilla lontano dalla folla.
I ragazzi si sono potuti scatenare in corse, salti e risalite lungo tutto il percorso tenendo sotto controllo il mare, alla ricerca delle foche.

Giorno 7 – Grebbestad
Grebbestad è la capitale svedese delle ostriche: è il porto principale per la pesca delle havskräfta (scampi norvegesi) e delle ostriche selvatiche, con safari gastronomici e degustazioni uniche.
La località è molto piccola, si gira in poco tempo. Abbiamo pranzato in uno dei ristoranti del molo attratti dai tanti piatti a base di gamberi.

Anche qui ci siamo avventurati in un percorso sulle rocce nella riserva naturale di Tjurpannans.
Ci sono diversi sentieri tra cui scegliere: giallo, blu e rosso. Lungo tutto il percorso il panorama è spettacolare. A mio parere questo è stato il sentiero più bello in assoluto.




Rientrando da Grebbestad ci siamo fermati a Greby Gravfält, un sito archeologico con tombe vichinghe, immerso nel verde.
Si tratta del più grande campo di sepoltura dell’Età del Ferro nella regione del Bohuslan, con circa 220 tombe.
Il cimitero è composto da cerchi di pietre, tumuli e pietre erette con disposizione a forma di nave.
Non sono stati identificati i singoli individui a cui appartengono le tombe ma si può affermare che il contesto culturale e cronologico sia quella vichingo.

La zona in cui si trovava la nostra casa, appena fuori Fjallbacka, era immersa nella natura. Spostandoci in auto, soprattutto al mattino presto e prima del tramonto, si potevano avvistare numerosi animali selvatici.
La sorpresa più grande è stata avvistare gli alci. La dependance dei ragazzi si affacciava su un prato che confinava con un bosco fitto. All’alba, quando la luce era ancora morbida, comparivano mamma alce con il suo piccolo, seguiti da cerbiatti che saltellavano tra l’erba. E’ diventato il nostro rito quotidiano: sveglia alle cinque, una cioccolata calda tra le mani e, ancora avvolti nelle coperte, ci sistemavamo sul terrazzino della casetta ad aspettare gli alci. Ogni mattina, in silenzio, osservavamo il bosco che lentamente prendeva vita.




Giorno 8 – Väderöarna
Le Väderöarna sono le ‘Isole del Tempo’, un vero paradiso per gli amanti della natura e dell’avventura. Si tratta di una riserva naturale marina composta principalmente da acque e ambienti sottomarini. Raggiungibili in barca da Fjallbacka, con una traversata di circa 30 minuti.
C’erano diverse offerte di Boat Trips, in partenza dal porto di Fjallbacka, per visitare le isole e avvistare le foche, noi abbiamo scelto “Rigolo”.
Che emozione vedere le foche nel loro ambiente naturale! A circa mezz’ora di navigazione da Fjallbacka loro erano lì…ad aspettarci! Alcune curiose si tuffavano dagli scogli e ci venivano incontro, mantenendo comunque una certa distanza di sicurezza. Altre continuavano a dormire al sole per nulla infastidite dalla nostra presenza.




Dopo il tour degli isolotti di foche, il comandate del Rigolo ci ha lasciati nell’isola di Storö dandoci appuntamento più tardi per il rientro. Storö è una delle isole più grandi dell’arcipelago, completamente disabitata caratterizzata da granito e vegetazione. Abbiamo fatto una bella passeggiata fotografando praticamente tutto e prima di rientrare siamo saliti sulla torre di osservazione Vaderoarnas Utkikstorn. La salita è stata un’avventura: per raggiungere la cima occorre arrampicarsi su una scala quasi di 90°. In cima il panorama è indescrivibile.







Giorno 9 – Drobak
Salutiamo momentaneamente la Svezia per trasferirci in Norvegia, a Drobak. La nostra casa era in un comprensorio privato con vista mare. Avevamo la spiaggia e tutta l’attrezzatura a disposizione per tanto divertimento: sup, barca a remi, campo di pallavolo e tanto spazio esterno per dare sfogo alle energie dei nostri ragazzi. Ci siamo trovati molto bene perché lontani dal caos della città ma con tutti i servizi in un raggio di pochi km. Il primo giorno lo abbiamo trascorso in relax tra spiaggia e giardino. L’acqua era gelida ma trasparente, di un bel colore smeraldo.

Giorno 10 – Oslo
La splendida capitale della Norvegia unisce la natura selvaggia del fiordo al design moderno di una città contemporanea. E’ un mix perfetto di storia vichinga, architettura moderna e spazi verdi.
Il primo giorno abbiamo fatto un giro in centro senza un itinerario ben preciso, prenotandoci per lo stesso pomeriggio una mini crociera nel fiordo di Oslo. Dalla barca abbiamo potuto osservare una città meravigliosa e scoprire l’incanto del fiordo sognando di vivere nelle case degli isolotti che incontravamo. La crociera è stata tutt’altro che noiosa. Di tanto in tanto ci veniva data qualche spiegazione di ciò che potevamo osservare, il panorama cambiava sempre: città, fari, case di pescatori, saune galleggianti, ville meravigliose su isole private, piccole spiagge, moli e acqua limpidissima.




Giorno 11 – Tour Vichingo
Abbiamo dedicato un’intera giornata alla ricerca di tracce vichinghe. Partiti da Drobak abbiamo preso un traghetto per attraversare il fiordo e ci siamo diretti verso la prima tappa in uno dei siti archeologici vichinghi più importanti della Norvegia: il Kongshaugen (tumulo del Re), situato a Sandefjord, a circa 120 km a sud di Oslo. Si tratta del tumulo dove fu rinvenuta al suo interno la celebre Nave di Gokstad, una nave vichinga in quercia lunga circa 24 metri e costruita intorno al 890 d.c.

La seconda tappa è stata la Vikingodden, un centro vichingo situato sul molo di Tonsberg, la città più antica della Norvegia. E’ un luogo dove la storia prende vita grazie a ricostruzioni archeologiche, attività interattive e autentica passione per l’eredità vichinga.

Giorno 12 – Museo di Munch
Il museo di Munch è una tappa obbligatoria quando si visita Oslo.
Il museo è fantastico, il tempo è passato velocemente. Dai piani più alti dell’imponente edificio si ha una bella vista sul fiordo di Oslo, vale assolutamente una visita!



